Mu


Due sopracciglia in disordine
una piccola cicatrice d'infanzia.

La linea dell'orizzonte sulla sabbia
e quattro gocce di tè verde.

Così si scrive il vuoto su carta.

____________________________________________

sabato 17 gennaio 2009

[Al volgere di questi giorni tronchi]


Al volgere di questi giorni tronchi
sulla soglia del cielo socchiuso
si dilungano i falsi cinguettii
degli zigoli appostati sulle tegole
a depistare i ponti di ragnatela
distesi tra le mura delle case
e gli alberi spogli nei viali
rigonfiano gli asfalti e i marciapiedi
di voraci radici e ingolfano
l’intero sottosuolo cittadino.

Ora senti strusciare le carte
in cui si involgono i balconi senza piante
nessuno si è fermato a rialzare
le biciclette gettate sul dorso dal vento
per terra come tartarughe rivolte
sulle ali pestate dai passanti
e il nostro cuore di stagno involto
nel nastro isolante resterà muto
come un lucchetto rinchiuso sul vuoto
o sarà un neon acceso di giorno
nel tempo assurdo che passa tra un lampo
e il suo rombo mentre le prime gocce scansano
radenti l’involucro inspento
di un sigaro in cenere nella pioggia.

2 commenti:

gia. ha detto...

sì, è un "bel - e buon - passaggio".
ti ho scritto una mail, appena prima.
ciao, giampaolo

Alfio ha detto...

grazie molte!
una email di più completi ringraziamenti è per strada.

 

Questo blog è ottimizzato per Mozilla Firefox!
Firefox si mangia IE a colazione. Passa a Firefox!

Creative Commons License
Tutto il contenuto originale di questo blog è pubblicato sotto la seguente Licenza Creative Commons