Cerchi nello stagno,
al centro l’anatra
è volata via.
Mu
Due sopracciglia in disordine
una piccola cicatrice d'infanzia.
La linea dell'orizzonte sulla sabbia
e quattro gocce di tè verde.
Così si scrive il vuoto su carta.
domenica 21 dicembre 2008
Inverno [VI]
Postato da
Alfio
alle
11:02:00
Cartelle: apocrifia zen, haiku barbari, inverno
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