Mu


Due sopracciglia in disordine
una piccola cicatrice d'infanzia.

La linea dell'orizzonte sulla sabbia
e quattro gocce di tè verde.

Così si scrive il vuoto su carta.

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venerdì 22 ottobre 2010

Autunno [V]





Colline in autunno,
a valle un filare
di sempreverdi.




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mercoledì 6 ottobre 2010

In Giappone


Ma come sarà poi in Giappone?
Coricato sul fianco sinistro
cuore milza colon con
l'orologio, sonno
dell’emisfero occidentale,
le virgole della pioggia cadono
in senso antiorario.

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sabato 18 settembre 2010

Quando il sole è giunto sotto il ponte




Quando il sole è giunto sotto al ponte
un vento di biglie si tuffa
tra vetri soffiati e pendagli
bambù di bazar.

Subito non c’è più nessuno da questa
parte della riva,
fermato appena il tempo di capire
in che verso scorre il fiume.

E il signore con la bicicletta sulle spalle
ha finito di scendere le scale
regola indietro le lancette sui pedali
scavalca la canna sale in sella
e riparte sulla sera di aprile.

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sabato 4 settembre 2010

Il problema




Da tempo il problema non è più
un problema. Il problema ora è
la soluzione. O la soluzione
del problema creato dalla soluzione
del problema precedente a questo.

Se la soluzione al problema
della soluzione è il prossimo
problema, allora il problema
della soluzione precedente non era
un problema. Come potrebbe dunque
essere ancora un problema?

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mercoledì 4 agosto 2010

Estate [VIII]


Pomeriggio d’agosto.
La statua dell’eroe
è lucida di sudore.

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mercoledì 21 luglio 2010

Borderline case

liberamente adattato da Neon Genesis Evangelion (Ep. 14)



Montagne. Montagne imponenti.
Qualcosa che cambia in un lungo tempo.

Cielo. Cielo blu.
Qualcosa di visibile.
Qualcosa di invisibile.

Il sole.
Qualcosa di unico.

Acqua.
Qualcosa di confortevole.
Mia madre?

Fiori. Ce ne sono molti uguali.
Ce ne sono molti di cui non c’è bisogno.

Il cielo. Rosso.
Il cielo rosso.
Il colore rosso.
Non mi piace il colore rosso.

Acqua che scorre.
Sangue.
L’odore del sangue.

Una donna che non sanguina.
Un essere umano creato dalla terra rossa.
Un essere umano creato da un uomo e una donna.

Città. Una cosa creata dall’uomo.
Libro. Una cosa scritta dall'uomo

Cos'è l’uomo?
Una cosa creata da Dio?
Una cosa creata dall'uomo?

Le cose che io possiedo sono:
una vita, un’anima, la cosa che racchiude l’anima.

Questo sono io.
Ma chi sono io?
Cosa sono io?
Cosa sono io?

Io sono io.
Questo corpo sono io. È
la forma di me, il me visibile.

Eppure non lo sento come me.
Perché?

Mi sembra che io stia per disciogliermi.
Non riesco a distinguere me stesso. La mia
figura svanisce.

Sento qualcuno.
C’è qualcuno al di fuori di qui?

Questo è Ikari, lo conosco.
Questo è il professore Orlando, e questo il sarto
di fronte casa mia, e il gatto del mio vicino.
E poi ci sono i miei amici,
con alcuni non mi trovo bene.

Chi sei tu?
Chi sei tu?
Chi sei tu?



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lunedì 5 luglio 2010

Scarabei sulla tua fica




Scarabei sulla tua fica
agitano gracili zampette
prive di risposta nell’aria
zuppa d’estate.

Egon Schiele, Ragazza coi capelli neri (1911)

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