Mu


Due sopracciglia in disordine
una piccola cicatrice d'infanzia.

La linea dell'orizzonte sulla sabbia
e quattro gocce di tè verde.

Così si scrive il vuoto su carta.

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mercoledì 21 luglio 2010

Borderline case

liberamente adattato da Neon Genesis Evangelion (Ep. 14)



Montagne. Montagne imponenti.
Qualcosa che cambia in un lungo tempo.

Cielo. Cielo blu.
Qualcosa di visibile.
Qualcosa di invisibile.

Il sole.
Qualcosa di unico.

Acqua.
Qualcosa di confortevole.
Mia madre?

Fiori. Ce ne sono molti uguali.
Ce ne sono molti di cui non c’è bisogno.

Il cielo. Rosso.
Il cielo rosso.
Il colore rosso.
Non mi piace il colore rosso.

Acqua che scorre.
Sangue.
L’odore del sangue.

Una donna che non sanguina.
Un essere umano creato dalla terra rossa.
Un essere umano creato da un uomo e una donna.

Città. Una cosa creata dall’uomo.
Libro. Una cosa scritta dall'uomo

Cos'è l’uomo?
Una cosa creata da Dio?
Una cosa creata dall'uomo?

Le cose che io possiedo sono:
una vita, un’anima, la cosa che racchiude l’anima.

Questo sono io.
Ma chi sono io?
Cosa sono io?
Cosa sono io?

Io sono io.
Questo corpo sono io. È
la forma di me, il me visibile.

Eppure non lo sento come me.
Perché?

Mi sembra che io stia per disciogliermi.
Non riesco a distinguere me stesso. La mia
figura svanisce.

Sento qualcuno.
C’è qualcuno al di fuori di qui?

Questo è Ikari, lo conosco.
Questo è il professore Orlando, e questo il sarto
di fronte casa mia, e il gatto del mio vicino.
E poi ci sono i miei amici,
con alcuni non mi trovo bene.

Chi sei tu?
Chi sei tu?
Chi sei tu?



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mercoledì 14 aprile 2010

La Baia di Iky (di Takuan Soho)


Sulla Baia di Iky
i rami diventano rigogliosi
alcune pere maturano, altre no.
Tutto ciò accade anche nel sonno
non è forse questa fedeltà?




(testo tratto da: Lo Zen e l'arte della spada, Mondadori 2001)

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domenica 28 febbraio 2010

Molte delle mie fantasie

molto liberamente tradotto da Bill Callahan



Molte delle mie fantasie sono futili
incontrare qualcuno
qualcuno che conosco appena
salutarlo con la mano o
col mento o
con le sopracciglia e
vedere che risponde.

Molte delle mie fantasie sono semplici
essere utile
essere di una qualche immediata
innegabile utilità
come un fusibile o
una candela o
un ferro di cavallo o
un apribottiglia.

Molte delle mie fantasie sono sciocche
andare a trovare qualcuno
su un cavallo
trovarlo in casa occupato
in qualche faccenda che
è contento di mostrarmi e
salutarlo
sul fare del giorno
del giorno che viene,
giorno che vieni:
vieni.


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martedì 6 gennaio 2009

Un anno di vuoto: Water walk di John Cage


Ieri il blog ha compiuto un anno di assenza nella rete. Per dimenticare questo piccolo evento ecco qui il primo video di vuoto su carta, il primo "video su carta". Si tratta della performance di Water Walk eseguita, naturalmente live, da parte di John Cage nel programma "I've got a secret" della CBS nel gennaio 1960. Una perla meravigliosa e divertente, dal sorriso doppio, come quello che non abbandona mai il viso di Cage.

Per chi non sapesse chi è John Cage, e a maggior ragione per chi lo sapesse, è d'obbligo un invito alla sua pagina su uncyclopedia, purtroppo soltanto in inglese.
Ah, e non dimenticate di mettere in pausa il player in alto a destra.







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