Con un po' di ritardo segnalo una gran bella iniziativa di Giampaolo De Pietro, cui sono stato onorato di partecipare:
aprite le finestre e fate entrare il Foglio d'aria n. 2!
Mu
Due sopracciglia in disordine
una piccola cicatrice d'infanzia.
La linea dell'orizzonte sulla sabbia
e quattro gocce di tè verde.
Così si scrive il vuoto su carta.
venerdì 16 settembre 2011
Foglio d'aria
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Cartelle: comunicazioni, programmi poetiche progetti
sabato 11 giugno 2011
Vecchi e nuovi progetti
In quest'ultimo periodo ho avuto poco tempo e poca ispirazione per occuparmi del blog come avrei voluto, e vorrei quindi innanzitutto scusarmi e rassicurare sul mio impegno per questa pagina.
Detto ciò, passo al vero motivo di questo post. Sin dalla nascita di questo blog nel gennaio del 2008 il progetto apocrifia zen è stato quello attuale e il più rappresentato nei post. Dopo tre anni e mezzo, anche se sono almeno cinque gli anni di lavoro complessivo, posso dire di considerare questo progetto ormai concluso. In verità il corpus del materiale è bene o male definito già da un pezzo e solo sporadicamente è capitato nell'ultimo anno di aggiustare qualcosa o addirittura di aggiungere o sostituire qualche testo. Questo non vuol dire che in futuro non possa capitare occasionalmente di scrivere un nuovo haiku "barbaro", né escludo di poter postare qui ancora qualcosa dal mio archivio, ma la sostanza è che questa esperienza si è esaurita ed è ora di puntare su qualcosa di nuovo. Le idee per fortuna non mancano, tutt'al più il tempo, a cominciare dalle poesie erotiche che hanno già cominciato a comparire sul blog, e di altro materiale di più difficile etichettatura.
Questa decisione avviene adesso anche perché io e gli altri autori siamo forse riusciti a trovare una collocazione editoriale per apocrifia zen, sulla quale tornerò spero presto e con grande piacere a scrivere non appena la situazione sarà più definita.
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Alfio
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Cartelle: comunicazioni, programmi poetiche progetti
lunedì 29 giugno 2009
Problemi con il player del blog
Come potete accorgervi facilmente, da qualche giorno il player del blog vaga da un pezzo all'altro della playlist di apocrifia zen senza trovare alcuna traccia. C'è infatti qualche problema sul sito di hosting dove ho uploadato i file; dicono che stanno lavorando al problema, e anche se lo dicono già da diversi giorni per ora avremo ancora un po' di pazienza, visto che non ho molto tempo per cercare un nuovo sito di hosting e riuploadare (che scherzi l'italiano di oggi...) i file. Speriamo si risolva tutto al più presto.
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Cartelle: comunicazioni
martedì 24 marzo 2009
Katalin Szabó: Disegni per apocrifia zen
Gradita sorpresa per gli occhi, da oggi trovate sulla side-bar una slideshow dei disegni che Katalin Szabó ha realizzato per il progetto «apocrifia zen».
L'artista ungherese, che ha già disegnato la copertina della mia prima raccolta e altri disegni che ho di tanto in tanto postato sul blog, ha infatti deciso di unirsi al progetto, agggiungendo i suoi lavori alla musica di Giuseppe Rizzo, già da qualche tempo inserita sul player del blog, e ai miei testi, arricchendo così il carattere multimediale dell'opera.
Si tratta di disegni a china, a volte molto vicini ai testi a volte meno, ma sempre legati da un filo comune, riflesso di un'intesa che ci lega tutti e tre, e che ci permette di trarre idee e stimoli ognuno dal lavoro dell'altro.
P.S.: Per godere al meglio dei disegni (purtroppo in risoluzione non eccezionale) consiglio di impostarne la visione a tutto schermo (opzione in basso a destra)!
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18:24:00
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Cartelle: ...e immagini, apocrifia zen, comunicazioni, programmi poetiche progetti
martedì 7 ottobre 2008
Ancora musica per apocrifia zen
Ho aggiunto sul player del blog due nuove tracce musicali scritte da Giuseppe Rizzo per il progetto «apocrifia zen». Si tratta di «Dentro la cascata» e «Nina». Potete ascoltare il primo (basta scorrere col tasto avanti nel player finché lo trovate) mentre leggete questo haiku, per il secondo vedrò invece di provvedere presto.
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Cartelle: apocrifia zen, comunicazioni, programmi poetiche progetti
martedì 15 luglio 2008
Musica per apocrifia zen
Da oggi trovate nel player del blog una nuova playing list (in realtà anche un nuovo player, che ve ne pare?). Eccovi finalmente alcuni dei pezzi scritti da Giuseppe Rizzo per il progetto «apocrifia zen». In questo modo è possibile farvi un’idea più precisa della multimedialità di questo progetto. Ascoltateli mentre leggete le pagine del blog, magari proprio quelle di apocrifia zen, o anche senza fare nient’altro che ascoltare, un’abitudine e una capacità, peraltro, ormai in via di estinzione.
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Cartelle: apocrifia zen, comunicazioni, programmi poetiche progetti
venerdì 18 aprile 2008
Bonus tracks da Per chi rimangono accese le luci
In questi giorni sto postando alcune poesie che ho inserito in una cartella «Per chi rimangono accese le luci – bonus tracks». Si tratta di poesie che, o perché non erano ancora complete, o perché non c’era più spazio, sono rimaste fuori dall’indice del libro uscito a dicembre. Tuttavia avrebbero ben potuto rientrare nel progetto del libro, e per questo le considero una sorta di bonus tracks inedite, che qui nel blog potete leggere per la prima volta. In realtà, la sezione più interessata da questi nuovi componimenti è altre dimore, che nel libro consta di tre soli pezzi, e che evidentemente è una sezione ancora «aperta». Vi è infatti persino qualche pezzo scritto e concepito solo di recente, a cui ho lavorato proprio in questi giorni (è il caso dell’ultima poesia postata, un’altra la posterò a breve) e che continua a scrivere la storia del mio nomadismo e il mio poema d'amore per la città, l’unica cellula di aggregazione sociale che io sembri riconoscere.
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Cartelle: altre dimore, comunicazioni, per chi rimangono accese le luci - bonus tracks
martedì 26 febbraio 2008
Risultati del sondaggio «vota su carta»
Domenica sera si sono chiusi i due sondaggi così solennemente indetti due settimane fa, per votare le poesie più gradite e più sgradite di Per chi rimangono accese le luci.
Trovate i risultati in fondo alla colonna di destra, dove resteranno ancora per qualche giorno, prima di venire archiviati nel nulla telematico per sempre, con niente rimpianti.
I risultati sono stati a dir poco clamorosi: nessuno avrebbe immaginato una tale partecipata indifferenza ad una trovata stupida ma fatta con tale ignorata serietà, quale quella messa in campo per questo sondaggio.
Per gioire al meglio di questa insulsa vittoria, posterò a breve la poesia vincitrice, mentre ignorerò del tutto le altre classificate, per non causare ulteriori recriminazioni e rimpianti tra i vari supporters.
Per quanto riguarda invece l’altro sondaggio, quello sui pezzi peggiori, non possiamo proclamare alcun vincitore, perché non è consentito dal regolamento da me appena inventato, che ci sia più di un vincitore. Certo è comunque che alcuni pezzi non abbiano funzionato nel passaggio di comunicazione autore-lettore, e mi riproporrò di rivederli per quanto possibile con occhi più vuoti.
Un altro dato che mi sembra interessante è la somma dei voti raccolti dalle varie sezioni, che mi conferma come quella dedicata a Heidelberg sia decisamente la più riuscita, mentre la prima e le ultime due sezioni (versi sparsi e mal-dette) pagano forse una minore coesione da un lato, e la presenza di alcuni pezzi più giovani e ingenui dall’altro, oltre alla palese incapacità critica dei lettori votanti, ovviamente.
Tutto sommato direi che si è trattato di un’esperienza irripetibile, cioè da non ripetere mai più fino al prossimo Big Bang, ma non sono più tanto sicuro che questa sia una cosa per cui vale la pena continuare a sperare.
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Alfio
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Cartelle: comunicazioni
domenica 10 febbraio 2008
Lanciato il primo sondaggio «vota su carta»!
E' stato appena lanciato il primo sondaggio di «vuoto su carta». Anzi, ad essere precisi, è stato lanciato in contemporanea anche il secondo... che spreco!
Per votare ci saranno due settimane di tempo a partire da... no, ancora no... un attimo di pazienza... ORA!
Si può votare più di una poesia ed è possibile persino cambiare il voto già dato, così da evitare tragiche scene come quelle viste in parlamento di recente.
Alla fine eleggeremo la poesia più bella, quella più brutta, più alcuni titoli di consolazione come poesia «cotonella», «in gambissima» e: «televolto»!
Inderogabili requisiti per la partecipazione al sondaggio sono:
- avere letto il libro (ok, fin qui ci siete; vi avevo sottovalutato);
- sapere contare fino a 100 (senza l'aiuto delle dita!);
- conoscere almeno 2 lingue antiche non-indoeuropee secondo il livello dell'UE B1, di cui una sia antico alto haitiano;
- avere guardato almeno una volta per cinque minuti «Amici» di Maria De Filippi (e averne goduto).
Non vi lamentate, bisognava fare un po' di selezione!
E allora, cosa mi resta da dire? Votate, votate, votate! Siete voi da casa col vostro voto che scegliete il modo migliore in cui la volete messa nel... ma no, niente paura... questo succede solo nelle elezioni vere!
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Cartelle: comunicazioni
sabato 5 gennaio 2008
post-0 vuoto
E' così: pochi click ed ecco che il web si comprime, si stipa un altro po'. Pochi click ed ecco occupato un altro po' di vuoto telematico, di vuoto fotonico - buio pesto o abbaglio luminoso che sia. Ammassato, colmo, imbottito, farcito di altre parole, altre immagini, altri suoni. Mi chiedo quanto spazio abbia il web, dove finisca e dove non si interrompano l'un l'altro i suoi contenuti.
Tutti cercano uno spazio soprattutto per riempirlo di se stessi, io sento invece il bisogno di uno spazio vuoto, e però non può essere lo spazio di un infinito vago e astratto. Al contrario deve essere uno spazio preciso, concreto, definito. Definito da cosa? Da altre parole, chiaro, altre immagini, altri suoni; di un'altra concentrazione, però, un'altra densità, un altro peso specifico: non più contenuto, ma contenenti - parole vuote, quindi, ma definite, pronte a raccogliere da un lato e a lasciar cadere dall'altro.
Sciolto il ripieno del significato, la farcitura del senso, non resta che masticare il guscio vuoto. . .
«finché cade il dente».
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Cartelle: comunicazioni, programmi poetiche progetti

