Mu


Due sopracciglia in disordine
una piccola cicatrice d'infanzia.

La linea dell'orizzonte sulla sabbia
e quattro gocce di tè verde.

Così si scrive il vuoto su carta.

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domenica 22 febbraio 2009

Koan apocrifi: Caso XII


Due monaci nel loro cammino si trovarono davanti un fiume. Poiché uno esitava, l'altro disse: - Avanti! È la stessa acqua di ieri!


Poesia


Un monaco si ferma prima del fiume
e la corrente lo trascina fino a valle.
L'altro si immerge fino al sopracciglio
bagnandosi una volta soltanto.
Davanti a una tazza di tè,
io non sono lo stesso di ieri.


1 commento:

Alfio ha detto...

Avevo dimenticato di appuntare questa immagine. Beh, l'avrete intanto certamente riconosciuta, si tratta della famosa Cascata di M. C. Escher, (litografia del 1961, 38 x 30 cm.).
Quando la guardo penso sempre all'altrettanto famoso frammento di Eraclito:

«Nello stesso fiume non è possibile scendere due volte» (frammento n. 91 Diels-Kranz).

Che è praticamente il testo complementare di questo koan.

 

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